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Documento
Supplica di Domenica, moglie di Giuseppe Antonio Ardissone, per il sussidio di baliatico per il suo ultimo figlio, stante la sua estrema povertà
Data: 20 Gennaio 1728
La data è quella della risposta dell'Amministrazione dell'Ospizio degli Esposti (la supplica, come di norma, è priva di data).
Data topica Biella
La donna (che viveva nella parrocchia del vicario don Viono, ma non è specificato di quale parrocchia si trattasse) aveva tre figli, l'ultimo dei quali ancora in fasce, mentre il marito era sotto le armi come dragone del Reggimento Piemonte. La sua condizione di indigenza, malgrado l'attività di filatrice, l'aveva spinta a chiedere il "bailaggio" per un anno, visto che si trovava anche priva di latte per allattare il più piccolo dei suoi figli. La risposta affermativa disponeva, però, la messa a balia per soli sei mesi.
In calce è inserita una nota relativa alla disponibilità di tale Giuseppe Antonio Artaldi, affittuario dei beni dell'ospizio, a versare una tantum la somma di lire quindici a favore della supplicante (Biella, 26 gennaio 1728).
In calce è inserita una nota relativa alla disponibilità di tale Giuseppe Antonio Artaldi, affittuario dei beni dell'ospizio, a versare una tantum la somma di lire quindici a favore della supplicante (Biella, 26 gennaio 1728).