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Documento
Supplica della povera Anna Maria vedova del fu Bernardo Ramella, originaria del Vandorno ma da tempo residente al Piazzo, per ottenete un sussidio stante la sua estrema miseria condivisa con un figlio di due anni
Data: 17 maggio 1779
La supplica è senza data, la data indicata è quella della dichiarazione di povertà rilasciata da don Mussa.
Data topica Biella
La donna, dopo il marito, aveva anche perduto una figlioletta di otto anni, "condotta al sepolcro più dall'inedia che dalla forza del male". E da qualche tempo era lei stessa inferma e pressochè incapace di occuparsi del figlio che si stava ammalando a sua volta per la denutrizione. La supplicante sottolineava, infine, che sul suo conto erano state diffuse calunniose voci "dalle quali appariva essere ella indegna di soccorso", ma tali voci si erano rivelate del tutto infondate. Il parroco di San Giacomo, don Mauro Enrico Mussa, confermava quanto esposto nella supplica, così come il "medico dei poveri" dottor Giuseppe Coppa.