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Supplica dei poveri Giuseppe Blotto e sua moglie Margherita di Biella per ottenere un sussidio stante la loro estrema miseria condivisa con quattro figli e due nipoti ex fratre a carico
Data: 26 maggio 1779
La supplica è senza data, la data indicata è quella della dichiarazione di povertà rilasciata da don Marchisio.
Data topica Biella
I Blotto non erano in grado di procacciare il vitto per loro e per i loro quattro figli, di cui uno lattante, e per i due orfani di Pietro, fratello defunto di Giuseppe Blotto, che furono accolti dagli zii. Ancora una volta si sottolineava la "mala qualità dei tempi presenti". Il provicario della chiesa cattedrale, don Antonio Marchisio, confermava quanto esposto nella supplica.