Inventario
Oggetto
Giovanni Battista Quadrone - Primi dolori
Data: 1898 - 1898
data
Indicazioni sul soggetto
Scena di genere in una stanza dove una fanciulla consola una bambina in lacrime e rimprovera due cagnolini che, rompendo una bambola, hanno causato il pianto della piccola.
Il dipinto di Giovanni Battista Quadrone ritrae un interno domestico in cui si svolge una scena vissuta tragicamente da uno dei suoi piccoli protagonisti: i due cani, infatti, hanno appena rotto la bambola della bambina più piccola, che piange trovando rifugio tra le braccia della sorella maggiore la quale cerca di consolarla e di rimproverare i due animali domestici. Sono quei Primi dolori, titolo scelto per l’opera, provati negli anni dell’infanzia a diventare protagonisti della scena, insieme ai due cani, presenza ricorrente nelle opere di Quadrone, frutto di una sua personale passione, che lo porta a dipingerli “con precisione da etologo” (Maggio Serra 1991, p. 76).
Questo dipinto risale al 1898 ed è una delle ultime opere realizzate dall’artista, scomparso in quello stesso anno: fu presentata, postuma, all’Esposizione nazionale di Torino del 1898. In quell’occasione venne acquistata da Maria Poma, che la portò poi in dote, due anni dopo, quando andò in sposa a Enrico Guagno. Ma già Giuseppe Poma, padre di Maria, anni prima aveva acquistato opere di Quadrone e la madre, Ernesta Pozzo, si era rivolta a lui per far realizzare il proprio ritratto e quello del marito. Citato in un articolo comparso sulla rivista “Emporium” (Barbavara 1900, pp. 123-124) in occasione della mostra postuma dedicata all’artista, viene descritto minuziosamente e ponendo l’attenzione sul cagnolino nero di Pomeriana “che il compianto artista ritrasse tante volte, quando isolato e quando attore di scenette piene di vita e spirito, dove il furfantello combina quasi sempre delle biricchinate” come in questo dipinto, “niente affatto pentito dalla mala azione commessa”.
Questo dipinto risale al 1898 ed è una delle ultime opere realizzate dall’artista, scomparso in quello stesso anno: fu presentata, postuma, all’Esposizione nazionale di Torino del 1898. In quell’occasione venne acquistata da Maria Poma, che la portò poi in dote, due anni dopo, quando andò in sposa a Enrico Guagno. Ma già Giuseppe Poma, padre di Maria, anni prima aveva acquistato opere di Quadrone e la madre, Ernesta Pozzo, si era rivolta a lui per far realizzare il proprio ritratto e quello del marito. Citato in un articolo comparso sulla rivista “Emporium” (Barbavara 1900, pp. 123-124) in occasione della mostra postuma dedicata all’artista, viene descritto minuziosamente e ponendo l’attenzione sul cagnolino nero di Pomeriana “che il compianto artista ritrasse tante volte, quando isolato e quando attore di scenette piene di vita e spirito, dove il furfantello combina quasi sempre delle biricchinate” come in questo dipinto, “niente affatto pentito dalla mala azione commessa”.