Inventario
Vendita d'un lanificio ed annessi stabili siti sulle fini di Pray fatta dalli Signori Ajmone Antonio e Paolo fu Sig. Medico Pietro Paolo alli Signori Lora D. Giò Battista, Celestino e Secondino del Sig. Felice per £ 30000.00. E vendita di mobili per £ 20000.00 dalli detti Signori fratelli Ajmone alli detti Signori fratelli Lora
I fratelli Lora (Totino) nativi di Trivero acquisiscono un "grandioso fabbricato ad uso lanificio di quattro piani con ruota idraulica e movimento antico, ala e salone di sopra lungo la strada, ed in fondo casa d'abitazione, soppressa, stalla e fienile attiguo con corte avanti e prato a sera e mattino". Attorno agli stabili erano dislocati diversi maceratoi da canapa di proprietà di terzi. "In questa vendita resta compreso il dritto di derivazione d'acqua dal Sessera indipendente, coi relativi passaggi pello spurgo della roggia il tutto nel modo e nei limiti finqui praticati dalli Signori Ajmone, comprensivamente al dritto fin qui esercito dell sradicamento della roggia del molino di Flecchia sopra al diga di derivazione". Nei mobili ceduti erano inclusi anche i macchinari dello stabilimento: oltre alla turbina, tredici telai, folloni, macchine per preparazione (carde) e filatura, vasche per tintoria, finissaggi ecc. come da elenco inserito nello strumento di vendita. Il pagamento fu effettuato in parte in contante e in parte con scritture di credito (una riferita al negoziante Olivetti di Biella) o di obbligo. A titolo inclusivo di pagamento i fratelli Lora Totino avrebbero dovuto ridurre un'ipoteca iscritta contro i fratelli Ajmone a favore dei signori Rebora e Fulgrand. Nell'atto sono esplicitati anche i diritti (e doveri) sull'acqua della roggia di alimentazione, nonchè il fatto che gli acquisitori fossero tenuti ad assicurare contro gli incendi gli stabili e i mobili (meccanismi) in essi contenuti.
L'atto fu rogato dal notaio Lorenzo Longo di Trivero