Inventario
Fondo
Fondo etichette [tessute e non]
Data: 1970-2000
La datazione è del tutto indicativa. Le etichette sono tutte prive di data.
Si tratta complessivamente di 1344 etichette di varia tipologia, di varie epoche e di vari settori merceologici, riferite ad aziende tessili biellesi (e non), ma non solo.
L’inventario raccoglie un insieme straordinariamente ricco e variegato di etichette, cartellini e marchi provenienti da molteplici settori produttivi, con una forte presenza del mondo tessile e della moda. Ogni elemento è catalogato con precisione attraverso un sistema di raccoglitori, pagine e numeri progressivi, che restituisce l’impianto di un archivio strutturato, pensato per la conservazione e lo studio.
Il nucleo principale è costituito da etichette di abbigliamento, maglieria e tessuti: marchi storici italiani e internazionali, lanifici biellesi, sartorie, confezioni artigiane e produttori di filati pregiati. Accanto ai nomi più noti della moda compaiono realtà locali, piccole aziende familiari e marchi oggi scomparsi, che testimoniano la ricchezza e la complessità del tessuto produttivo del Novecento. Le etichette tecniche — composizioni, istruzioni di lavaggio, certificazioni di qualità — completano il quadro, mostrando l’evoluzione delle normative e delle pratiche industriali.
L’inventario, però, non si limita al settore tessile: include anche cartellini di orologeria, pelletteria, calzature, giocattoli, articoli in metallo e attività commerciali di diversa natura. Questa eterogeneità lo rende un documento unico, capace di raccontare non solo la storia della moda, ma anche quella di un intero ecosistema produttivo fatto di artigiani, industrie, negozi e marchi che hanno popolato il panorama italiano e internazionale per decenni.
Nel suo insieme, la raccolta offre uno spaccato prezioso della cultura materiale del secolo scorso: un archivio che permette di osservare l’evoluzione del design grafico, delle identità visive, dei materiali e delle tecniche di produzione. È una testimonianza storica di grande valore, utile per studi sul costume, sul branding, sulla storia industriale e sulla creatività applicata al prodotto.
L’inventario raccoglie un insieme straordinariamente ricco e variegato di etichette, cartellini e marchi provenienti da molteplici settori produttivi, con una forte presenza del mondo tessile e della moda. Ogni elemento è catalogato con precisione attraverso un sistema di raccoglitori, pagine e numeri progressivi, che restituisce l’impianto di un archivio strutturato, pensato per la conservazione e lo studio.
Il nucleo principale è costituito da etichette di abbigliamento, maglieria e tessuti: marchi storici italiani e internazionali, lanifici biellesi, sartorie, confezioni artigiane e produttori di filati pregiati. Accanto ai nomi più noti della moda compaiono realtà locali, piccole aziende familiari e marchi oggi scomparsi, che testimoniano la ricchezza e la complessità del tessuto produttivo del Novecento. Le etichette tecniche — composizioni, istruzioni di lavaggio, certificazioni di qualità — completano il quadro, mostrando l’evoluzione delle normative e delle pratiche industriali.
L’inventario, però, non si limita al settore tessile: include anche cartellini di orologeria, pelletteria, calzature, giocattoli, articoli in metallo e attività commerciali di diversa natura. Questa eterogeneità lo rende un documento unico, capace di raccontare non solo la storia della moda, ma anche quella di un intero ecosistema produttivo fatto di artigiani, industrie, negozi e marchi che hanno popolato il panorama italiano e internazionale per decenni.
Nel suo insieme, la raccolta offre uno spaccato prezioso della cultura materiale del secolo scorso: un archivio che permette di osservare l’evoluzione del design grafico, delle identità visive, dei materiali e delle tecniche di produzione. È una testimonianza storica di grande valore, utile per studi sul costume, sul branding, sulla storia industriale e sulla creatività applicata al prodotto.