Inventario
Documento
Documentazione inerente all'eredità morendo lasciata da Secondina Cerino Zegna vedova di Stefano Porta, alla successiva divisione tra gli eredi e al recesso dalla società da parte del socio Giovanni Aymar
Data: 1924 - 1930
Secondina Cerino Zegna era morta il 20 marzo 1924 (necrologio, ossia ricordo funebre allegato). La società di cui era parte continuò senza modifiche fino al 30 giugno stesso anno per "decorrenza di termine". Il 19 agosto fu redatto inventario generale (allegato) e, lo stesso giorno, il socio Aymar dichiarò di voler uscire dal sodalizio. L'11 settembre fu sottoscritta una scrittura privata di accordo tra le parti.
Da segnalare lo "Schema dimostrativo dei trapassi di quote sociali nella ditta G. Porta e Figlio e delle quote stabili della famiglia Porta di Biella" redatto dal ragionier Emanuele Segrè il 12 ottobre 1926.
Giovanni Aymar (titolare di un magazzino all'ingrosso in quel di Pinerolo, specializzato nel commercio di "manifatture, fazzoletteria, filati di lana e cotone per calze, mercerie e maglierie"), era nato a Barge e ed era residente a Pinerolo, muore il 24 gennaio 1927. Gli eredi ricevettero a saldo le spettanze del defunto dalla società G. Porta e Figlio nella primavera dello stesso anno.
Nel luglio del 1927, Rosina Porta risulta residente a Hoboken (New Jersey). Quest'ultima aveva ceduto tutte le sue quote a Giovanni Aymar.
La documentazione riguarda anche pendenze con l'Intendenza di Finanza (per sovraprofitti di guerra, con riferimenti all'ing. Luigi Cucco) e perizie sugli immobili (vedi carteggio ing. Orazio Tua) nel contesto della divisione tra gli eredi della Cerino Zegna (atto 2 luglio 1928 notaio cav. Ernesto Ramella).
Da segnalare lo "Schema dimostrativo dei trapassi di quote sociali nella ditta G. Porta e Figlio e delle quote stabili della famiglia Porta di Biella" redatto dal ragionier Emanuele Segrè il 12 ottobre 1926.
Giovanni Aymar (titolare di un magazzino all'ingrosso in quel di Pinerolo, specializzato nel commercio di "manifatture, fazzoletteria, filati di lana e cotone per calze, mercerie e maglierie"), era nato a Barge e ed era residente a Pinerolo, muore il 24 gennaio 1927. Gli eredi ricevettero a saldo le spettanze del defunto dalla società G. Porta e Figlio nella primavera dello stesso anno.
Nel luglio del 1927, Rosina Porta risulta residente a Hoboken (New Jersey). Quest'ultima aveva ceduto tutte le sue quote a Giovanni Aymar.
La documentazione riguarda anche pendenze con l'Intendenza di Finanza (per sovraprofitti di guerra, con riferimenti all'ing. Luigi Cucco) e perizie sugli immobili (vedi carteggio ing. Orazio Tua) nel contesto della divisione tra gli eredi della Cerino Zegna (atto 2 luglio 1928 notaio cav. Ernesto Ramella).