Inventario

Complesso di fondi / Superfondo

Comune di Sordevolo

Descrizione del contenuto
Il complesso di fondi archivistici "Lanifici Vercellone" (1730-1899) è pervenuto al Comune di Sordevolo alla fine degli anni '80 grazie alla donazione di Emanuele Bona, figlio dell'ultima proprietaria dell'azienda, Emma Vercellone Bona. Tale donazione è stata ufficializzata nel 1999 dal figlio di Emanuele Bona, Federico Bona, per conto della famiglia, e ratificata con delibera del Comune di Sordevolo in data 20 maggio 1999. 
Il riordino dell'archivio si è concluso nel settembre 2011 ed è stato sostenuto dal Comune stesso, dalla Regione Piemonte, la Fondazione Cassa di Risparmio di Biella e la Fondazione CRT. L'archivio è consultabile previa prenotazione.
Si distinguono tre fondi che rappresentano l'evolversi delle ragioni sociali dell'azienda:
1. Fondo Lanificio Giovanni Battista Vercellone e Vercellone e Ambrosetti (1730-1824)
Consistenza: 4 categorie, 5 serie, 1 sottoserie, 76 unità archivistiche
Si tratta in prevalenza di corrispondenza, registri di lavorazione e contabilità. I documenti relativi al Lanificio fondato in società tra i Vercellone e i gli Ambrosetti (1790-1798), non sono estrapolabili.
2. Fondo Lanificio Vercellone e Ferrero (1824-1841)
Consistenza: 7 categorie, 13 serie, 11 sottoserie, 160 unità archivistiche
Prevalgono anche in questo fondo corrispondenza, acquisti e vendite, registri di lavorazione e contabilità.
3. Fondo Lanificio Giovanni Battista Vercellone e Figli(1842-1899)
Consistenza: 9 categorie, 24 serie, 43 sottoserie, 1.012 unità archivistiche
Rappresenta il fondo più completo ed articolato. Si segnalano in particolare le numerose tipologie di campionari (195 volumi) e di raccolte di tendenza (170 volumi), oltre ai documenti riguardanti gli stabilimenti, gli acquisti, le diverse fasi di lavorazione, la vendita, il personale e la contabilità.
A questi si aggiunge un fondo di carattere privato: 
Fondo Famiglia Vercellone (1615-1911)
Consistenza: 4 serie, 122 unità
Si tratta di documenti riguardanti questioni private della famiglia.