Inventario
Documento
Lettera di Gaetano Bonfiglioli inerente l'effettivo saldo del debito contratto per il subentro nella società "Elettrotecnica Vallestrona" in relazione alla situazione economica del mittente
Data: 25 luglio 1953
Data topica Novara
Nel lungo dattiloscritto il ragionier Bonfiglioli informa Giuseppe Sommaruga della vicenda della Società Castiglioni di Milano e della "tragica situazione in cui io stesso son venuto a trovarmi soprattutto per merito dell'ex socio Brioschi giuda e fariseo". Si trattava di una bancarotta semplice che doveva aver coinvolto a vario titolo anche i tre soci della Scotti Brioschi & C. Gaetano Bonfiglioli richiamava il fatto di essersi accollato direttamente il debito della "Elettrotecnica Vallestrona" nei confronti dei suoi due (ex) soci. Quindi i numerosi versamenti fatti da Giuseppe Sommaruga erano indirizzati a lui, che si era esposto in prima persona. Si trattava quindi di verificare le residue pendenze, considerando i complicati conteggi degli interessi dovuti alle fluttuazioni del costo del denaro in quel periodo di dopoguerra. Alla fine il mittente indicava la sua permanenza di 49 giorni a San Vittore (carcere) e segnalava la presenza di due allegati.
Il primo è un elenco di sedici versamenti, compresi tra le 4 e le 30 mila lire. È indicato come "Movimento capitali" per l'estinzione del debito contratto per il subentro nella società "Elettrotecnica Vallestrona" dal 10 ottobre 1932 al 5 giugno 1942. Appunto manoscritto in calce: "Si sarebbe eventualmente potuto liquidar prima se non fosse capitato l'infortunio". Non è chiaro a che cosa si faccia riferimento (con tutta probabilità alle disavventure giudiziarie legate al fallimento Castiglioni), ma la fima accanto dovrebbe essere quella di Gaetano Bonfiglioli. La distinta è da collegare alle lettere del 1953 con cui il Bonfiglioli cercava di chiudere completamente la partita ancora aperta con la "Elettrotecnica Vallestrona". Il suo "infortunio" può essere quanto avvenuto a seguito del fallimento della ditta Castiglioni di Milano che lo aveva fortemente danneggiato economicamente.
Il secondo è quello intitolato "Note". Nelle "Note" il ragionier Bonfiglioli ripercorreva la storia del debito della "Elettrotecnica Vallestrona" a partire dal 30 giugno 1929. Al 31 dicembre stesso anno, "mediante l'accertamento d'interessi in maturazione", la ditta acquistata da Giuseppe Sommaruga valeva 354.000 lire. Con vari arrotondamenti e riduzioni concordate, il 1° gennaio 1930 la stessa ditta valeva 225.000 lire. Al 31 dicembre 1931 il debito capitale consolidato si era attestato a 160.000 lire. Da quella data e da quella cifra si serebbe proceduto "al conteggio interessi ed all'allineamento sul valore d'acquisto della lira". Fino al 30 giugno 1939 si sarebbe mantenuto il tasso del 5%, a seguire il 7%. Per l'adeguamento monetario la proposta era quella "di calcolare alla pari, cioè senza variazione le partite di dare e avere fino al 31 Dicembre 1938". Secondo Gaetano Bonfiglioli, "da questa data fino al 1953 si è verificata una diminuzione di circa 70 volte nel potere di acquisto della lira". A seguire uno schema per il calcolo della svalutazione percentuale a scaglioni.
Il primo è un elenco di sedici versamenti, compresi tra le 4 e le 30 mila lire. È indicato come "Movimento capitali" per l'estinzione del debito contratto per il subentro nella società "Elettrotecnica Vallestrona" dal 10 ottobre 1932 al 5 giugno 1942. Appunto manoscritto in calce: "Si sarebbe eventualmente potuto liquidar prima se non fosse capitato l'infortunio". Non è chiaro a che cosa si faccia riferimento (con tutta probabilità alle disavventure giudiziarie legate al fallimento Castiglioni), ma la fima accanto dovrebbe essere quella di Gaetano Bonfiglioli. La distinta è da collegare alle lettere del 1953 con cui il Bonfiglioli cercava di chiudere completamente la partita ancora aperta con la "Elettrotecnica Vallestrona". Il suo "infortunio" può essere quanto avvenuto a seguito del fallimento della ditta Castiglioni di Milano che lo aveva fortemente danneggiato economicamente.
Il secondo è quello intitolato "Note". Nelle "Note" il ragionier Bonfiglioli ripercorreva la storia del debito della "Elettrotecnica Vallestrona" a partire dal 30 giugno 1929. Al 31 dicembre stesso anno, "mediante l'accertamento d'interessi in maturazione", la ditta acquistata da Giuseppe Sommaruga valeva 354.000 lire. Con vari arrotondamenti e riduzioni concordate, il 1° gennaio 1930 la stessa ditta valeva 225.000 lire. Al 31 dicembre 1931 il debito capitale consolidato si era attestato a 160.000 lire. Da quella data e da quella cifra si serebbe proceduto "al conteggio interessi ed all'allineamento sul valore d'acquisto della lira". Fino al 30 giugno 1939 si sarebbe mantenuto il tasso del 5%, a seguire il 7%. Per l'adeguamento monetario la proposta era quella "di calcolare alla pari, cioè senza variazione le partite di dare e avere fino al 31 Dicembre 1938". Secondo Gaetano Bonfiglioli, "da questa data fino al 1953 si è verificata una diminuzione di circa 70 volte nel potere di acquisto della lira". A seguire uno schema per il calcolo della svalutazione percentuale a scaglioni.