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Lettere di Quintino Sella al Ministero dell'Agricoltura, dell'Industria e del Commercio, e al Sindaco di Biella circa la notizia (ufficiosa) dell'allestimento della Sezione Straordinaria di Corte d'Assise nell'edificio della scuola
Data: 23 febbraio 1881
Data topica Biella
Si tratta di due lettere praticamente identiche (numerate come 442 e 443 di protocollo) relative alle difficoltà logistiche cagionate alla scuola per l'eventuale (poi effettivo) allestimento dell'ufficio giudiziario nello stabile dell'ex convento di San Sebastiano. La nuova destinazione d'uso dei locali avrebbe avuto come inevitabile conseguenza il trasloco del laboratorio di Meccanica e delle sue macchine. La "comunanza" del cortile e degli spazi avrebbe, tra l'altro, messo a contatto le scolaresche con l'ambiente non edificante del tribunale. Quintino Sella, Presidente del Consiglio di Perfezionamento, citava in merito la frase scritta "sul liceo di Biella" tratta dalle Satire di Giovenale: "maxima debetur puero reverentia. Nil dictu foedum visuque haec limina tangat" (si deve al giovane il massimo rispetto, nulla di turpe a dirsi o a vedersi superi questa soglia). Tale principio andava applicato e preservato anche per la Scuola Professionale.