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Documento
Lettera del professor ing. Michele Elia del Reale Museo Industriale Italiano di Torino per il vicepresidente della Scuola Professionale di Biella, arch. Carlo Maggia, circa la valutazione dei curricula di alcuni docenti in lizza per la cattedra di Meccanica
Data: 9 gennaio 1870
Data topica Torino
La lunga lettera riguardava l'analisi delle referenze di alcuni potenziali professori sottoposte alla valutazione del docente dell'istituto torinese. La lista dei candidati, tutti ingegneri: Fedele Cerruti da Crocemosso, Alberto Chiari da Parma, Tommaso Gavosto da Villanova Solaro, Pietro Gilli dall'Università di Padova (l'unico dottore in Matematica), Emilio Olivieri ("raccomandato dal Cav. Codazza di cui fu allievo", il cavalier Codazza era, all'epoca, il direttore del Reale Museo Industriale Italiano di Torino), Eugenio Olivieri dalla Scuola di Applicazione di Torino, Leone Foa (Foà) di Genova, Leone Maimeri di Milano, Giorgio Ansaldi di Torino, Michele Rochini (Rocchini) di San Benedetto Po (Mantova), Enrico Carli di Tremezzo (Como). L'ing. Gavosto fu ritenuto troppo anziano (laureato nel 1842) per poter offrire una didattica aggiornata. I tre più indicati, secondo lo scrivente, erano il Carli, il Maineri e l'Olivieri.
Appunto in calce di Quintino Sella (Firenze, 24 gennaio 1870): scartando il Maineri, sugli altri si espresse sottolineando che il Carli aveva maggiori titoli, mentre l'Olivieri aveva, più che altro, la raccomandazione del cavalier Codazza. Ragion per cui, il suo voto sarebbe andato all'ingegner Carli.
Appunto in calce di Quintino Sella (Firenze, 24 gennaio 1870): scartando il Maineri, sugli altri si espresse sottolineando che il Carli aveva maggiori titoli, mentre l'Olivieri aveva, più che altro, la raccomandazione del cavalier Codazza. Ragion per cui, il suo voto sarebbe andato all'ingegner Carli.