Evento

La città del lavoro 27-29 novembre 2025

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RAB 100.000 cose

Un articolo per fare il punto della situazione…


 


 


Nel 2025 più di 20.000 utenti: un portale “punto di riferimento”

Molto Biellese di ieri e di oggi in 60.000 documenti e 80.000 media

Per Google Analytics e le AI, la RAB ha una forte “personalità territoriale”


 


Sono 100.000. Anzi, per la precisione, 102.122. O, meglio, in questo momento saranno anche di più, perché nel frattempo altro è stato aggiunto, perché la crescita è costante, quotidiana. Sono le “cose” visibili sul portale della RAB Rete Archivi Biellesi (retearchivibiellesi.it). Più di centomila elementi che riguardano il Biellese, la sua Storia e le sue storie. Nascono dagli e negli archivi, con un lavoro fisico e intellettuale senza fine e, soprattutto, senza fine di lucro. Il traguardo raggiunto val bene una pagina di giornale ed eccola qui. Un traguardo che, non serve dirlo, rappresenta un nuovo punto di partenza per altri obiettivi. Sempre con lo spirito di condivisione e di servizio che la Rete Archivi Biellesi, già quando si chiamava Centro Rete Biellese Archivi Tessili e Moda, prometteva e manteneva. L’apertura “merceologica” a tutto ciò che è biellese (non solo il comparto tessile che tuttavia, prevedibilmente, è rimasto quello dominante) e l’evoluzione dei sistemi non hanno mutato tale indirizzo, al contrario. Trentasette (a breve trentotto) soggetti conservatori compongono il patrimonio di dati e di immagini della parte del portale che si riconosce come “fabbrica” (l’area degli inventari). Attualmente sono ventitre (a breve ventiquattro) gli aderenti attivi, a fronte di chi ha aderito in passato e di chi è entrato nel novero solo ultimamente. Sedici aziende e l’Unione Industriale Biellese, tre istituti di formazione superiore, sei comuni, tra cui la Città di Biella, e la Provincia di Biella, otto tra enti culturali, di ricerca e fondazioni, una cooperativa, la Camera di Commercio e il Santuario di Oropa. L’insieme dei contenuti descritti è riassumibile in modo schematico. Le pagine riguardano: 60.000 documenti, 12.000 fotografie, altrettanti elementi iconografici (per esempio quadri) e oggetti diversi, 4.500 campionari, 1.400 audiovideo e 1.100 libri o affini. Il tutto illustrato da 80.000 media. Dal punto di vista delle schede anagrafiche o tipologiche, si contano quasi 6.600 occorrenze (in gergo tecnico EPF, cioè enti, persone e famiglie), quasi 400 argomenti e così anche per le architetture (si tratta del catalogo degli stabilimenti industriali, ma non solo). E che dire dei 2547 luoghi? Tutti geolocalizzati e ubicati su una mappa di Google. Mappa che permette di “filtrare” più di 250 percorsi tematici. Dalla interazione tra luoghi e temi è nata anche la webapp “Archìvie”, che consente di vivere Biella e il Biellese con l’agilità dello smartphone e la profondità degli archivi secondo diversi itinerari speciali. Queste cifre restituiscono una porzione comunque minima del quantitativo complessivo, come la tipica punta dell’iceberg, perché si tratta della rappresentazione sintetica di svariati milioni di fogli di carta e di altrettanti tagli di tessuto, come anche di centinaia di migliaia di immagini. Una stima fisica del suddetto patrimonio è difficile da fare, ma la sola Fabbrica della Ruota (DocBi Centro Studi Biellesi) accoglie circa duemila metri di scaffali. Ottocento sono al Centro di Documentazione della Camera del Lavoro. Altrettanti tra il Comune di Sordevolo e il Santuario di Oropa, e così via. Più ancora è notevole il quantitativo in termini digitali. Praticamente impossibile determinare i TB entro cui opera il “motore di ricerca” della RAB. Questa è la situazione della “fabbrica”. Nella porzione che viene indicata come “vetrina”, quella delle informazioni più strutturate, le pagine di approfondimento e di storytelling a disposizione sono più di 450. Il primo accesso è regolato con una ricerca semplice, “per parola”, ma anche con otto argomenti generali che orientano i consultatori rispetto al Biellese visto dagli archivi. A tutti gli effetti si tratta di un “superportale multitematico” che sempre più si presenta sul web come un punto di riferimento per le ricerche non generiche sul Biellese. Proprio Internet offre una visuale interessante sul portale della Rete Archivi Biellesi. I dati desunti da Google Analytics, rielaborati tramite alcune AI, dicono che “sebbene il volume totale di RAB sia inferiore rispetto ad altri portali di istituzioni ampiamente maggiori, l’efficacia nel generare traffico è proporzionalmente altissima. Un grande Archivio di Stato attira utenti per la mole di dati amministrativi nazionali; RAB attira 20.000 utenti su un bacino territoriale molto più circoscritto, dimostrando una capacità di attrazione specifica superiore alla media”. In effetti, i numeri disponibili per il 2025 indicano 20.328 utenti attivi, quasi tutti nuovi (20.178), con ben 78.408 visualizzazioni di pagina. In altre parole, considerando che il portale della Rete Archivi Biellesi, per genere e modalità di fruizione, non è esattamente un sito di intrattenimento popolare, circa 55 persone al giorno vi accedono e la media è la consultazione di quasi quattro pagine o “visualizzazioni” per ogni utente. Chi entra lo fa consapevolmente e, di norma, trova qualcosa di inerente alle sue ricerche. A questo proposito è significativo il dato di 1,32 minuti di durata media, cioè la persistenza sul portale è abbastanza lunga. Non una visita casuale e distratta. Questa caratteristica è confermata dalla percentuale di traffico da ricerca organica (90%). Altro numero importante è quello degli “utenti di ritorno”: 2.542. Il che significa che circa il 12,5% del pubblico torna a consultare il portale. Niente male. E va sottolineato che 1.638 utenti (8,06%) sono coloro che conoscono già l’indirizzo o lo hanno salvato. Da rimarcare anche questa deduzione: “RAB si distingue non per quanti utenti arrivano, ma per come arrivano. Il benchmark culturale: la media di settore è del 44,3%, per la Rete Archivi Biellesi è del 90,2%. Significato: RAB è estremamente più efficiente nel rispondere a ricerche specifiche su Google rispetto ai grandi portali che spesso dipendono molto di più dal traffico diretto o da campagne social”. Vale la pena anche di evidenziare la dimensione della fidelizzazione (i già citati utenti di ritorno) con un confronto con il più cospicuo portale Europeana. Su Europena torna il 13%-15% dei visitatori. Su RAB, come detto, la quota è del 12,5%. Come leggere questo dato? “Nonostante sia un portale locale, RAB ha un tasso di fedeltà quasi identico a quello della più grande biblioteca digitale europea. Chi usa RAB non lo fa per curiosità occasionale, ma lo usa come uno strumento di lavoro ricorrente”. Le AI hanno stabilito un raffronto anche con “siti analoghi per tipologia con cui RAB compete per l’attenzione degli studiosi”. In primis, Mèmora della Regione Piemonte. Quest’ultimo “è l’aggregatore regionale “fratello maggiore”. Mentre Mèmora funge da contenitore tecnico per tutta la regione, RAB ha una “personalità territoriale” più forte, che le permette di dominare le ricerche locali su Google meglio del portale regionale generico”. Inoltre, “avere il 90% di traffico organico pone RAB sopra la media dei portali culturali italiani, che spesso faticano a essere indicizzati correttamente da Google”. In conclusione, stando a un’altra AI, il sito “Rete Archivi Biellesi performa benissimo per la sua scala e nicchia (tessile + famiglie biellesi). I progetti regionali o nazionali hanno 10–90 volte più traffico semplicemente perché coprono bacini molto più grandi, non perché siano “meglio fatti”. Il vostro punto di forza è l’altissima pertinenza: chi arriva da Google con una ricerca specifica su Biella o sul tessile trova esattamente quello che cerca”. Un’ultima riflessione. “Sorprendentemente, il traffico maggiore non proviene da Biella (663 utenti), ma dalle grandi metropoli: Milano (5K), Torino (1,9K) e Roma (1K). Questo indica che il portale è uno strumento di ricerca per utenti residenti fuori provincia”. Dall’estero, considerando che il portale RAB è praticamente solo in italiano, “piccoli nuclei di utenti provengono da Francia (253), Svizzera (216) e Germania (154)”. Meglio di niente, ma è troppo poco. La svolta verso l’inglese si pone inderogabile. Altri limiti e/o margini di miglioramento? La visibilità web attraverso i social e una maggiore fluidità nella navigazione. Per l’utente non esperto il portale non è di facilissimo utilizzo. È vero che non si va sulla Luna in bicicletta, ma il meccanismo va semplificato e reso più attrattivo con una comunicazione dedicata che valorizzi il patrimonio. Su tutto questo c’è piena consapevolezza. In ogni caso, la Rete Archivi Biellesi non solo tiene, ma si proietta sul futuro con valide speranze, sempre concretamente al servizio del territorio e della sua cultura.


25 febbraio 2026 Senza categoria
30° Provincia di Biella

LA PROVINCIA DI BIELLA: 30 ANNI E 4 SECOLI DI STORIA


Un evento in collaborazione tra Provincia di Biella e Rete Archivi Biellesi per celebrare il 30° anniversario della Provincia


SCARICA IL PROGRAMMA


La Provincia di Biella, insieme alla Rete Archivi Biellesi, propone un nuovo appuntamento in occasione del proprio trentesimo anniversario: “LA PROVINCIA DI BIELLA: 30 ANNI E 4 SECOLI DI STORIA”, un evento a ingresso libero che si terrà giovedì 4 dicembre 2025, alle ore 10.00, nella Sala Consiglio “Maria Bonino” del Palazzo della Provincia di Biella.


Un’occasione speciale per guardare al presente e al futuro del nostro territorio, ripartendo dalle sue radici. Perché i trent’anni della Provincia non sono solo una ricorrenza istituzionale: sono stati l’occasione per condividere con il territorio questo importante anniversario, coinvolgendo cittadini, scuole, Enti e associazioni, e saranno, con questo evento, un’opportunità per riscoprire storie, documenti, persone e scelte che hanno contribuito a costruire l’identità biellese.


In questo viaggio dentro la memoria collettiva non poteva mancare la Rete Archivi Biellesi, nata come ampliamento e sviluppo del Centro Rete Biellese Archivi Tessili e Moda attivo dal 2010, che si configura ora come un sistema di rapporti e di processi partecipativi strutturati da oltre quindici anni su tutto il territorio biellese, che coinvolgono Enti pubblici e privati, istituti culturali, scuole, fondazioni e imprese. Una Rete che lavora ogni giorno per salvaguardare, digitalizzare e valorizzare il patrimonio degli archivi biellesi, rendendolo fruibile al pubblico attraverso il portale www.retearchivibiellesi.it.


Ed è proprio sfogliando questi archivi, piccoli e grandi scrigni di memoria, che emergono storie e curiosità sorprendenti: episodi degli ultimi trent’anni e vicende che risalgono addirittura a quattro secoli fa, raccolte grazie alle ricerche condotte dagli Enti che partecipano alla Rete.


Storie che parlano della Provincia di Biella e del suo territorio, e che il 4 dicembre verranno condivise con il pubblico in un racconto appassionante.


L’invito è aperto a tutti i cittadini, alle scuole, alle associazioni e agli enti del territorio.


Un modo per scoprire, insieme, la storia che ci lega e che continua a darci forma.


30 novembre 2025 Evento
30° Provincia di Biella

EVENTI


D’AUTUNNO


Proseguono le iniziative promosse dalla Provincia di Biella per celebrare il proprio 30° anniversario. Dopo gli appuntamenti primaverili, che hanno dato ufficialmente avvio alle celebrazioni, l’autunno si apre con un nuovo e articolato calendario di eventi rivolti alla cittadinanza, alle scuole e al mondo della cultura.


26 settembre 2025 Evento
Tessere la storia – Il grigioverde biellese tra telai e trincee

Gli attori della compagnia Teatrando ritornano ad animare con scene teatrali gli spazi produttivi della Vitale Barberis Canonico (in via Diagonale 296 a Valdilana Pratrivero) in un appuntamento che rientra fra le iniziative di “ApettiAMO l’Adunata”, percorso di avvicinamento all’Adunata Nazionale degli Alpini prevista a Biella dal 9 all’11 maggio.


Nel prossimo fine settimana, Sabato 08 e Domenica 09 marzo, alcuni reparti e uffici della storica azienda tessile biellese, uno tra i più antichi lanifici al mondo, che da oltre 360 anni è guidato dalla passione di una famiglia, accoglieranno un percorso teatrale che parlerà della Grande Guerra e degli Alpini, partendo dalle loro divise. “Tessere la storia – Il grigioverde biellese tra telai e trincee” presenta cinque scene che, su testi di Danilo Craveia con regia di Paolo Zanone e Veronica Rocca, rievocano una storia che ha riguardato tutto il settore tessile biellese: la produzione massiccia e massiva di panno grigioverde per fornire le truppe italiane impegnate al fronte durante la Prima Guerra Mondiale.


Craveia, che nel 2017 per il DocBi ha realizzato una mostra sul tema, aveva da tempo in mente di tradurre temi e contenuti di quella ricerca in uno spettacolo teatrale. L’Adunata degli Alpini e la disponibilità dell’azienda gli hanno offerto l’occasione giusta. “L’idea – spiega – è di raccontare che, in quegli anni, il Biellese ha contribuito al conflitto, non solo in termini di uomini partiti come soldati, ma anche attraverso l’industria tessile, con una risposta alla necessità bellica che è stata, per certi versi, devastante dal punto di vista produttivo: dai telai delle nostre valli usciva solo panno grigioverde”. Intrecciando serietà e leggerezza, nello stile che rappresenta il perfetto terreno d’incontro tra i testi di Craveia e le rappresentazioni di Teatrando, le scene affrontano il tema da diversi punti di vista. Il pubblico, diviso in piccoli gruppi, verrà condotto lungo un percorso tra gli attuali ambienti del lanificio e le situazioni del passato. S’incomincia in tessitura, ascoltando le parole di tre operaie. L’impiego in fabbrica fu una grande occasione di emancipazione per le donne che, per la prima volta, diventarono protagoniste nella produzione.


Nelle loro parole si coglierà anche tutta la preoccupazione per figli, mariti e fidanzati al fronte. Si passa al magazzino, dove s’incontrano due Alpini in trincea e si ascoltano le parole di chi quel panno grigioverde effettivamente lo indossava. La terza scena, ospitata nell’hub, racconta di chi aveva il compito di analizzare il tessuto per controllarne la conformità. Tra i tanti che lavoravano bene, infatti, c’era anche chi, approfittando della situazione, produceva materiale di bassa qualità. Il Biellese divenne punto di riferimento in questo tipo di controlli: la “Commissione del collaudo” si trovava a Biella all’Opificio Militare Laniero. Nella zona lounge si ascolterà il dialogo tra un imprenditore e la moglie, dando voce ai tanti industriali che si sono esposti dal punto di vista economico in quegli anni. Scommisero tutto con patriottismo, sperando naturalmente nella vittoria.


Si chiude negli affascinanti spazi dell’Archivio, dove si racconterà la fine della guerra. Si brinda e si pensa al futuro. C’è la preoccupazione per tutto quel grigioverde che ora non serve più, ma ci sono anche idee per utilizzarlo diversamente o per passare a qualcosa di totalmente diverso. Lo spettacolo sarà proposto con ingresso ogni 20 minuti: sabato dalle 14.00 alle 18.40 e domenica dalle 14.20 alle 17.40. L’ingresso è libero ma occorre prenotare. Si può procedere online sul sito www.teatrandobiella.it oppure telefonando al 333.5283350. Info WhatsApp (solo messaggi testuali): 331.7473960.


SCENE E INTERPRETI “Le donne al telaio”: Ilaria Gariazzo, Graziella Panetta, Sofia Parola “In trincea”: Fabrizio Barbero e Luca Meo “Il collaudo del grigioverde”: Claudio Nicolai, Hillary Porta, Roberto Tosi “La guerra in fabbrica”: Veronica Rocca, Paolo Zanone “Il colore della Vittoria”: Stefano Garbaccio, Mattia Pecchio, Simona Romagnoli Accompagnatori-attori: Frank Juch con Christian Ferrari, Stefania Lazzarini, Enrico Manfredo, Edoardo Ramasco.


04 marzo 2025 Evento
Il Welfare nel Biellese. Assistenza, servizi e solidarietà dal Medioevo al XX secolo

Dal 16 giugno al 20 ottobre alla Fabbrica della Ruota di Pray sarà allestita la mostra “Il Welfare nel Biellese. Assistenza, servizi e solidarietà dal Medioevo al XX secolo” curata da Danilo Craveia.


La mostra delinea secoli di beneficenza e filantropia nel Biellese, dalle iniziative pubbliche a quelle private, dal “paternalismo” della borghesia e degli imprenditori alla carità degli enti ecclesiastici, dall’associazionismo operaio alle esperienze straordinarie in occasione di guerre o calamità naturali.


I materiali esposti in mostra sono stati concessi dai seguenti enti:


Archivio di Stato di Biella


Archivio Gruppo Ermenegildo Zegna


Archivio Lanifici Vercellone del Comune di Sordevolo


Archivio Storico Santuario di Oropa


Biblioteca Civica di Biella


Camera di Commercio Monte Rosa Laghi Alto Piemonte – Biella


Centro di Documentazione dell’Industria Tessile – DocBi Centro Studi Biellesi


Centro di Documentazione “Adriano Massazza Gal” Camera del Lavoro di Biella


Fondazione Cassa di Risparmio di Biella


L’allestimento è stato realizzato grazie al supporto di Zegna Baruffa Lane Borgosesia.


Domenica 16 giugno alle ore 16:30 sarà inaugurata la mostra con una visita guidata di Danilo Craveia e un aperitivo offerto dal DocBi – Centro Studi Biellesi.


La mostra sarà aperta tutte le domeniche nell’ambito della Rete Museale Biellese dalle 14:30 alle 18:30.


Info e prenotazioni (per visite guidate per gruppi): 3513902199 (giovedì 9:00 – 13:00), fabbricadellaruota@gmail.com


Costi di ingresso*:


– ingresso normale 5,00 €


– ingresso ridotto 3,00 € (bambini con età inferiore ai 10 anni ed anziani oltre i 65 anni)


– ingresso gratis (disabili e accompagnatori, bambini sotto i 5 anni, soci DocBi, possessori Torino Abbonamento Musei).


*Il biglietto d’ingresso permette la visita guidata all’ecomuseo e alla mostra in corso.


13 giugno 2024 Associazioni e istituzioni
Il Welfare nel Biellese. Assistenza, servizi e solidarietà dal Medioevo al XX secolo

28 marzo, Museo del Territorio Biellese, ore 10.00


La Rete Archivi Biellesi, per la settima edizione del Progetto TSB Tessuto Storico Biellese, intende analizzare la fenomenologia del welfare per come si è manifestato sul nostro territorio dal Medioevo al Novecento, in termini di assistenza, servizi e solidarietà. Giovedì 28 marzo, dalle 10.00 alle 12.00, presso il Museo del Territorio (ingresso libero) saranno presentati i risultati delle ricerche, in attesa degli eventi in programma per l’estate, tra Archivissima (7 giugno) e la mostra che sarà allestita presso la Fabbrica della Ruota a partire dal 16 giugno.


20 marzo 2024 Associazioni e istituzioni
Biellettrico elettricità spettacolare alla Fabbrica della Ruota

In occasione della mostra “Biellettrico 1882-1962: dalla prima scintilla all’ENEL”, nonché del centenario dell’Elettrotecnica Vallestrona, gli attori di A.R.S. Teatrando porteranno in scena uno spettacolo teatrale in sei quadri interamente dedicato al tema, proponendo un percorso all’interno della mostra, con personaggi che prendono vita tra gli allestimenti.

Lo spettacolo si terrà presso la Fabbrica della Ruota domenica  8 ottobre, venerdì 13 ottobre e domenica 15 ottobre.  L’ingresso avverrà a gruppi, ogni 25 minuti: le domeniche  dalle 16.00 alle 18.05, al venerdì dalle 20.00 alle 21.40. Il costo del biglietto è di  10,00€.

È inoltre consigliata la prenotazione, o attraverso il sito di A.R.S. Teatrando  (www.teatrandobiella.it) o contattando il numero 333 5283350.


TESTI: Danilo Craveia

REGIA: Veronica Rocca e Paolo Zanone

IMPIANTO TECNICO: Mario Chiamenti


10 ottobre 2023 Associazioni e istituzioni
Carte in Dimora a Palazzo La Marmora: sabato 7 ottobre

Anche quest’anno partecipiamo all’iniziativa nazionale Carte in Dimora che è promossa

dall’Associazione Dimore Storiche Italiane.

Con Fondazione Sella organizziamo una mostra temporanea di documenti e volumi

che provengono dagli archivi di Palazzo La Marmora e dagli archivi di Fondazione

Sella.

La mostra sarà allestita a Palazzo La Marmora sabato 7 ottobre dalle 10:30 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 19:00. Accanto all’allestimento sarà disponibile una postazione

informatica che consentirà di esplorare virtualmente la Rete degli Archivi Biellesi.

Nello stesso fine settimana si svolgerà la rassegna di alto artigianato Fatti ad Arte nei

palazzi storici del borgo del Piazzo di Biella.

Se vuole saperne di più su Carte in Dimora trova il calendario nazionale al sito di

ADSI.


29 settembre 2023 Associazioni e istituzioni
BiArchive: the past for the future giovedì 11 maggio alle ore 18,30

Presentazione del progetto BiArchive: the past for the future e del prototipo di webapp ArchiVìe


giovedì 11 maggio 2023, h. 18:30 – Sala Convegni del Museo del Territorio Biellese




Giovedì 11 maggio alle ore 18:30 presso la Sala Convegni del Museo del Territorio Biellese l’Assessore alla Cultura e all’Innovazione tecnologica della Città di Biella, Massimiliano Gaggino,

chiuderà la fase operativa del progetto BiArchive: the past for the future.


Sarà presente il gruppo di lavoro (composto dalla responsabile della Biblioteca Civica di Biella Anna Bosazza, dagli esperti della ditta Promemoria di Torino, dall’archivista Danilo Craveia, dalla project manager Eleonora Celano e da Giulia Magliola specializzata in digital humanities, coadiuvati da Barbara Caneparo di Naturarte s.r.l.) che illustrerà il progetto e il prototipo della webapp ArchiVìe.

Un’occasione speciale, da non perdere, per scoprire la storia e il patrimonio di Biella in un modo nuovo e interattivo.

Non mancate, tante novità vi aspettano!



08 maggio 2023 Paesaggi e territori
UNESCO Open Circuit

Nel fine settimana archivi e fabbriche aperte per raccontare la “Città creativa”


L’Unesco Open Circuit” tra le eccellenze biellesi giunge alla seconda edizione. Anche quest’anno i visitatori potranno accedere a titolo gratuito alle diverse realtà coinvolte, simbolo della creatività del territorio che ha portato Biella nel network UNESCO.

Aziende tessili, archivi, musei d’impresa tutti accomunati dall’adesione entusiasta a un progetto di sviluppo e narrazione della città che guarda al mondo attraverso il network UNESCO.

Un’occasione, dunque, per conoscere e farsi conoscere fuori da Biella.



“Voglio esprimere il ringraziamento della città a tutte le realtà che hanno aderito all’Unesco Open Circuit e apriranno le loro porte ai cittadini – commenta l’assessore all’Unesco Barbara Greggio –. Vorrei davvero che tutti, come cittadini biellesi, si sentissero coinvolti in questo traguardo di tutta la città. L’itinerario UNESCO rappresenta la concreta possibilità di apprezzare in modo diretto l’eleganza e lo stile della manifattura biellese, che il mondo ha riconosciuto d’eccellenza e di valore inestimabile.  Gli archivi sono modelli di storia, di lavoro e metodo che altri paesi ci invidiano e che studiano con interesse”.


09 dicembre 2022 Tessile e moda
BiArchive: the past for the future

Avviato, anzi a buon punto il “cantiere” archivistico di BiArchive!

Si lavora in Archivio di Stato di Biella sulle carte dell’Archivio Storico della Città di Biella e del Tribunale di Biella. Catasti medievali, mappe del Settecento, documenti dell’industrializzazione di Biella e del suo territorio!


01 dicembre 2022 Paesaggi e territori
40 anni al Centro!

Il Centro di Documentazione sindacale “Adriano Massazza Gal” della Camera del Lavoro di Biella compie 40 anni. 800 metri lineari di archivio, 40.000 volumi, 1350 titoli di periodici, 2500 manifesti, 200 bandiere, 700 audiovisivi. Venite a scoprirli durante le iniziative del 28 e 29 ottobre!


25 ottobre 2022 Associazioni e istituzioni
Summer school a Oropa: la Madonna Pellegrina nelle fabbriche

La scorsa settimana, a Oropa, si è svolta la summer school organizzata dalla Rete Archivi Biellesi in collaborazione con Camera Centro Italiano per la Fotografia di Torino e con il sostegno della Regione Piemonte nel contesto del progetto Tessuto Storico Biellese (quinta edizione). Non un corso di formazione, ma un laboratorio in un archivio attivo come quello del Santuario di Oropa. Otto “summerschoolisti” provenienti da Torino, Milano, Roma, Vicenza, Casale Monferrato e Ancona, con alcuni biellesi, hanno preso parte a un’esperienza comune di scoperta non tanto dell’archivio in sé, quanto piuttosto delle possibilità di valorizzazione dell’archivio a partire dalla sua consapevole organizzazione.


11 luglio 2022 Formazione