Supplica (bozza) del sindaco e dei consiglieri della Città di Biella al re circa l'opportunità di aumentare il numero dei consiglieri e la durata della loro carica
Supplica (copia) dell'Amministrazione Comunale di Biella, "nella qualità d'Amministratrice dell'Opera dell'Ospedal Maggiore", rivolta all'Intendenza di Biella per ottenere lo sgravio dal pagamento di una quota di taglie
Supplica degli amministratori dell'Ospizio degli Esposti circa la difesa del possesso e dell'immunità ecclesiastica di una casa posta al Piazzo attigua alla chiesa parrocchiale di San Giacomo
Supplica dei poveri Defendente Pisano e sua moglie Angela di Biella per ottenere un sussidio stante la loro estrema miseria condivisa con un figlio ancora in fase di allattamento
Supplica dei poveri Giovanni Battista Bider e sua moglie Maria di Biella per ottenere un sussidio stante la loro estrema miseria condivisa con una figlia di due mesi da allattare
Supplica dei poveri Giuseppe Beda e sua moglie Caterina di Biella per ottenere un sussidio stante la loro estrema miseria condivisa con quattro figli infanti
Supplica dei poveri Giuseppe Blotto e sua moglie Margherita di Biella per ottenere un sussidio stante la loro estrema miseria condivisa con quattro figli e due nipoti ex fratre a carico
Supplica dei poveri Lorenzo Capisano e sua moglie Anna Maria di Biella per ottenere un sussidio stante la loro estrema miseria condivisa con un figlio lattante affidato a una nutrice
Supplica dei poveri Nicola Ramella e sua moglie di Maria Caterina Polla di Biella per ottenere un sussidio stante la loro estrema miseria condivisa con sette figli
Supplica del calzolaio Giovanni Stefano Babino di Biella per ottenere un sussidio per il mantenimento proprio e della moglie, entrambi infermi e incapaci di procurarsi il vitto
Supplica del povero Giovanni Nicola Bioglio per ottenere un sussidio stante la sua estrema miseria condivisa con quattro nipoti ex filia defunta e, in particolar modo, con una bambina messa a balia
Supplica del povero Giuseppe Antonietto di Biella per ottenere un sussidio stante la sua estrema miseria condivisa con sei figli ancora piccoli e uno di questi lattante
Supplica del povero Giuseppe Argentero, si professione "scarpinello" (calzolaio) di Biella per ottenere un sussidio stante la sua estrema miseria condivisa con la moglie inferma e sei figli di cui uno di quattro mesi
Supplica del povero Pietro Sabarino di Biella per ottenere un sussidio stante la sua estrema miseria condivisa con la moglie Maria e sei figli, uno dei quali studente di pittura all'Accademia di Torino
Supplica della Città di Biella all'Intendente Pezzati per l'autorizzazione all'abbattimento di piante d'alto fusto sua di proprietà per contribuire alla remissione di un debito dell'Ospizio degli Esposti verso il suo tesoriere Giuseppe Antonio Artaldi
Supplica della povera Anna Maria vedova del fu Bernardo Ramella, originaria del Vandorno ma da tempo residente al Piazzo, per ottenete un sussidio stante la sua estrema miseria condivisa con un figlio di due anni
Supplica della povera Anna Oretta vedova de fu Pietro Pozzo di Biella, inferma dall'ultimo Natale e in totale miseria
Supplica della povera Clara Spola vedova del fu Paolo Spola di Biella per ottenere un sussidio stante la sua estrema miseria condivisa con una figlia di vent'anni che da tre anni è quasi sempre ammalata
Supplica della povera Domenica Mazzucchetti di Biella per ottenere un sussidio stante la sua estrema miseria condivisa con il marito Agostino Brina (?), indicato come mentecatto, e tre figlie
Supplica della povera Lucia per ottenere un sussidio stante la sua estrema miseria condivisa con il marito Giacomo Bonino del Vandorno e con una "figliuola abitualmente inferma"
Supplica della povera Maria Caterina vedova del fu Antonio Levis per ottenete un sussidio stante la sua estrema miseria condivisa con cinque figli
Supplica della povera Maria Ludovica vedova del fu Giovanni Francesco Coda del Barazzetto per ottenere un sussidio stante la sua estrema miseria condivisa con tre figli ancora infanti
Supplica della povera Teresa Perono per il segretario della Città di Biella, Giovanni Battista Masserio, in merito alle condizioni di indigenza della scrivente e al suo "tempo [che] fiinise sabato" in riferimento a tale don Molina
Supplica di Antonio Canova di Pralungo per ottenere un sussidio per il mantenimento di un "figliolo naturale" allevato da lui e dalla moglie Elisabetta da dodici anni
Supplica di Domenica, moglie di Giuseppe Antonio Ardissone, per il sussidio di baliatico per il suo ultimo figlio, stante la sua estrema povertà
Supplica di Francesco Mosca di Biella per ottenere l'affidamento a balia della sua figlia più piccola perché impossibilitato a mantenerla, stante la sua povertà, la sua età avanzata e l'impossibilità di sua moglie ad allattarla
Supplica di Margherita Mosca di Biella per ottenere il sostentamento dell'orfana Domenica Barbera, di anni quattro
Supplica di Maria Tosetta di Biella, moglie abbandonata da Giuseppe Caneparo, per ottenere un sussidio per il baliaggio del figlio di due mesi